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Presentazione a Bologna del libro di Eduardo Kac "Telepresenza e Bioarte PDF Print E-mail
Libreria Modo Infoshop
via Mascarella, 24/b
Bologna, Italy

Sabato 17 Dicembre, ore 18:30

Roberta Buiani, The Fields Institute, Toronto

Pier Luigi Capucci, Accademia di Belle Arti di Urbino

Franco Torriani, Noema

discuteranno del volume

Edoardo Kac, Telepresenza e bioarte: interconnessioni in rete fra umani, conigli e robot, Bologna, Clueb, 2016

Il libro esamina varie forme artistiche, inquadrandole storicamente e criticamente, in un percorso fenomenologico che attraversa il Novecento e collega artisti e avanguardie. A questo percorso affianca l’attività dell’autore, Eduardo Kac, autore brasiliano tra i più celebri, che ha utilizzato diverse tecniche e discipline, in una costante relazione creativa con scienze e tecnologie.

Al centro della poetica di Kac c’è la comunicazione, in tutte le forme declinabili attraverso i media. Egli sottolinea le potenzialità partecipative dell’“arte elettronica dialogica”, che limita la dimensione visuale per favorire l’interrelazione e la connettività, superando i confini locali e rendendo possibili esperienze intersoggettive a scala globale. E che può contribuire a sviluppare una critica alla satura e opprimente infosfera quotidiana. Kac analizza anche gli aspetti relazionali e le opportunità dialogiche dell’arte della telepresenza, definita come integrazione di telecomunicazioni, robotica, interfacce uomo-macchina e computer.

Infine considera l’arte transgenica, che lo ha reso celebre con Alba, il famoso coniglio fluorescente. Basata sull’uso dell’ingegneria genetica per creare esseri viventi unici e nuove forme di vita, l’arte transgenica offre un concetto di estetica che enfatizza gli aspetti sociali piuttosto che quelli formali della vita e della biodiversità, sfida l’idea di purezza genetica e mette in evidenza la fluidità del concetto di specie in un contesto sociale sempre più transgenico.
 
 
Last Updated ( Saturday, 10 December 2016 )
 
Presentazione di "Expanded Cinema" al Museo del '900 a Milano PDF Print E-mail
 
Milano, Museo Del Novecento
Piazza Del Duomo

22 Novembre
ore 17:00

Pier Luigi Capucci, Simonetta Fadda, Giuseppe Baresi, Francesco Monico.

Prima edizione italiana a cura di Pier Luigi Capucci e Simonetta Fadda, con un Glossario a cura di Francesco Monico.

Il volume, uscito nel 1970, si è subito imposto come un classico della letteratura critica sull’arte e sui suoi rapporti con l’immagine in movimento, problematizzati e analizzati con lucidità e un’incredibile preveggenza. Esso offre un’esaustiva panoramica della sperimentazione degli artisti statunitensi con le tecnologie (film, video, computer), a partire dai primi film astratti (1949-) di John Whitney, padre della computer animation, ai Vortex Concerts (musica elettronica + proiezioni multiple di film astratti), creati da Jordan Belson ed Henry Jacobs (1957-59); dalle performance expanded cinema degli anni Sessanta, ai film di Andy Warhol; dalle prime opere video di artisti come Stan VanDerBeek o Nam June Paik, alla sperimentazione con gli ologrammi.

Il taglio critico del saggio di Youngblood permette un’analisi a 360° delle possibilità offerte dalle tecnologie per la creazione, delineando al contempo audaci prospettive di utilizzo dei media che prefigurano la nostra epoca digitale e il web 2.0.

Interverranno i due curatori, Pier Luigi Capucci e Simonetta Fadda, col regista Giuseppe Baresi e con Francesco Monico, autore del Glossario.
 
 
Last Updated ( Wednesday, 20 November 2013 )
 
"L'Erbario Tecnologico" pubblicato in tedesco / The "Technological Herbarium" published in German PDF Print E-mail

[ITA] Il volume L'Erbario Tecnologico, di Gianna Maria Gatti, è stato tradotto anche in lingua tedesca, dopo essere stato pubblicato in lingua inglese. Questo testimonia della qualità culturale della collana <mediaversi>, anche in campo internazionale.

[ENG] The book L'Erbario Tecnologico, by Gianna Maria Gatti, has also been translated into German, after being published in English. This shows the cultural relevance of <mediaversi> book series, also in an international realm.

Last Updated ( Wednesday, 20 November 2013 )
 
"L'Erbario Tecnologico" pubblicato in lingua inglese / "The Technological Herbarium" PDF Print E-mail

L'Erbario Tecnologico, di Gianna Maria Gatti, è stato tradotto in lingua inglese ed è uscito per i tipi di Avinus Verlag: The Technological Herbarium, Berlin, Avinus Press, 2010.

Gianna Maria Gatti's L'Erbario Tecnologico,has been translated into English by the German publisher Avinus Verlag: The Technological Herbarium, Berlin, Avinus Press, 2010.

Dal sito / From the website:

" Gianna Maria Gatti’s book The Technological Herbarium (subtitled: “Vegetable Nature and New Technologies in Art Between the Second and Third Millennia”) is a study of ‘interdisciplinary’ works of art that exemplify the increasing importance of science and technology in artistic creation. Her analysis, however, goes beyond that of a journalistic or curatorial survey of artworks. Her work embodies the invention of a strong philosophical concept that enables the glimpsing – in the coming together of nature and new technologies in the domain of art – of a new real.

The hybrid of art and technoscience is the carrier of a new worldview, a new era for cyberspace, new cognitive thought and cybernetic epistemology, and the emergence of authentic post-metaphysical thinking as pointed to by twentieth-century philosophers like Martin Heidegger, Jacques Derrida, Maurice Merleau-Ponty and Gregory Bateson.

Gatti engages in a wide-ranging reflection on non-human life-forms. What is the identity of living beings which are Other than human? In pursuing this question, her two principal objects of inquiry are the vegetable kingdom and Artificial Life. She contemplates in a single conceptual framework the two extremes of the most ancient eons-old life-forms produced by Nature and the newest forms of life produced by our most advanced contemporary Technology. On the one side: trees, plants, and flowers. On the other side: the erupting vitality of informatic, virtual, and software objects-creatures. And the genesis of SOMETHING BIG that is coming into view on the horizon thanks to their Close Encounter. Gatti’s research is a profound reflection not only on art’s brush with computer technologies, but also on biology, deep ecology, the existent, the living organism, life itself. It is an Enlightened meditation on and recognition of the mutually beneficial potential relationship between the Natural and the Artificial, a significant departure from the critical thinking that defends the ‘authenticity’ of the former against the ‘imposture’ of the latter.

The twenty-five or so artworks investigated by Gatti are in dialogue with every field of scientific knowledge. The artists whose creations are brought together in her Herbarium have confronted the theme of vegetable nature while at the same time working with new technologies and new media. In their installations, they make use of computers, electronics, video, Internet (net.art), telerobotics, telematic networks, remote telepresence, mechanical engineering, bionics, and transgenics. Hardware, software, and wetware. The virtual, the digital, and the informatic. Interactive participatory works and environments invite the user to discover her ‘polysensoriality’. The perceptual-motoric-tactile dimension of embodiment is restored to equal standing with the symbolic-rational dimension emphasized by traditional art. The artist who utilizes information technologies designs “a semi-living entity, a work which in fact is ‘open’, since its outcome is not predefined by the artist, but is rather realized through the interventions and actions of the user.” (Gianna Maria Gatti) The ‘experience of metamorphosis’ of virtual reality sensitizes us to, and enhances our awareness of, the real."

Last Updated ( Thursday, 03 June 2010 )
 
Presentazione del libro di Signorini presso la Biblioteca San Giovanni a Pesaro PDF Print E-mail
Roberto Signorini
Alle origini del fotografico. Lettura di The Pencil of Nature (1844–46) di William Henry Fox Talbot
Bologna, CLUEB – Petite Plaisance, 2007

The Pencil of Nature (La matita della natura), pubblicato nel 1844-46 da uno dei padri della fotografia, l’inglese William Henry Fox Talbot, è considerato il primo libro corredato da fotografie, ma rappresenta anche la prima occasione di riflessione tecnica e teorica sulla fotografia, anticipando questioni che ancora toccano la nostra contemporaneità.

Roberto Signorini, docente e studioso di teoria della fotografia, si è cimentato nella prima traduzione integrale in lingua italiana di questo fondamentale testo, corredandola di un corposo saggio introduttivo ricco di spunti e suggerimenti. Oltre a contestualizzare storicamente il lavoro di Talbot ponendolo in relazione al quadro politico e sociale dell’Inghilterra della prima metà del XIX secolo e col complesso profilo culturale dell’autore, Signorini individua nell’opera dello studioso e fotografo inglese la prima origine di alcune questioni teoriche che hanno segnato il dibattito intorno al tema del “fotografico” in questi ultimi decenni.

Talbot è stato infatti tra i primi a riconoscere nei suoi testi la peculiarità del rapporto che la fotografia intrattiene con il suo referente oggettivo, anticipando così quella che sarà la concezione della fotografia come icona e come indice, mutuata dal filosofo statunitense Charles S. Pierce, e poi sviluppata negli scritti teorici di autori quali Susan Sontag, Roland Barthes e Rosalind Krauss.

E’ dunque alla luce di queste posizioni teoriche recenti, ben sintetizzate in un altro suo testo (Arte del fotografico, Pistoia, CRT, 2001) che Roberto Signorini ci invita a ripensare la figura di Talbot quale precursore della dialettica tra fotografia come raffigurazione e come impronta, ma anche quale testimone consapevole e avvertito della messa in crisi della stessa figura dell’autore in coincidenza con la messa a punto della prima immagine tecnologica.

Il libro di Roberto Signorini è presentato da Vincenzo Marzocchini, storico e critico della fotografia; Marco Andreani studioso di fotografia presso l’Università di Parma e da  Marcello Sparaventi fotografo e curatore; giovedì 29 maggio ore 18.00 presso la Biblioteca San Giovanni a Pesaro in via Passeri 102.
Last Updated ( Monday, 11 August 2008 )
 
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